Il tuo DENTISTA non ti ha detto che…

Il libro dello Studio Guasti e Massai

Il tuo DENTISTA non ti ha detto che …

La conservazione e il restauro del sorriso in un volume agile, puntuale e aggiornato. Andando ben oltre il tradizionale approccio da dentista, Massai e Guasti ci propongono lo stato dell’arte di tecniche, materiali e conoscenze. Con un assunto che troppo spesso si dimentica: la bellezza parte dalla salute.

La ricerca scientifica e la collaborazione con le aziende produttrici dei nuovi materiali odontoiatrici degli autori garantiscono una informazione puntuale e aggiornata. Attraverso la continua sperimentazione di tecnologie e pratiche innovative Massai e Guasti sono in grado di disegnare uno scenario prossimo futuro dello studio dentistico e delle sue applicazioni, mettendo in pratica oggi quanto più possibile.

Questo manuale va oltre i classici consigli del dentista per inquadrare il “bel sorriso” in un più ampio contesto di salute di tutta la bocca, andando anche controcorrente, in una ottica di conservazione e valorizzazione dell’esistente. Nella maggior parte dei casi ciò di cui la natura ci ha fornito non va sostituito ma semplicemente valorizzato. A casa e in studio. E gli autori ci spiegano come.

La Prefazione di Stefania Saccardi Assessore al diritto alla salute Regione Toscana

Questo libro mi ha fatto sorridere. E mi pare un ottimo punto di partenza per un dentista! Mi ha regalato il piacere di trovare la cura e la dedizione per un lavoro di servizio alla salute unite alla creatività e all’allegria che solo un’autentica passione per quello che si fa riesce regalare.

È un volume molto utile, per chi crede che la corretta informazione sia alla base di una scelta consapevole. Gli autori spiegano in modo chiaro e facile da comprendere come funziona la nostra bocca, quali sono le buone pratiche per non avere bisogno di loro più dello stretto indispensabile, e in cosa consistono i principali interventi che i dentisti offrono ai propri pazienti.

Un gesto di sollecitudine che migliora la nostra vita quotidiana, un modo inconsueto di prendersi cura degli altri spiegando come a volte modi care piccoli atteggiamenti possa migliorare profondamente la nostra salute. Avere attenzione per noi stessi è fondamentale: grazie a Lorenzo Massai e Alessandro Guasti per queste belle pagine che ci aiutano a farlo nel modo corretto.

Disponibile su Amazon.it

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Qualcosa di cui sorridere? oppure..

Non è facile sorridere quando non si hanno denti bellissimi ed è un vero peccato che delle imperfezioni alla nostra bocca possano privarci della possibilità di essere felici.
Per sentirci a nostro agio in mezzo agli altri, possiamo provare a spostare l’attenzione delle persone che abbiamo davanti sul nostro sguardo, o su altre parti del corpo, possiamo cercare di mostrare il nostro lato migliore, ma, se il sorriso è il nostro problema, la cosa più semplice da fare è rivolgersi a degli specialisti che sappiano darci le cure di cui abbiamo bisogno, con apparecchi correttivi e all’avanguardia.
Ai giorni nostri avere un sorriso accattivante e dei denti allineati è sempre più facile, meno doloroso e non prevede l’uso di antiestetici apparecchi in ferro che incoronano la bocca.

Invisalign è un invisibile e moderna tecnica ortodontica per raddrizzare le arcate dentali e ottenere il sorriso che hai sempre sognato. Senza cardini e cavi, fili e gancetti, questa tecnica si avvale di aligner trasparenti che allineano i denti attraverso piccoli e precisi movimenti controllati.
A seconda delle esigenze e delle finalità, solo alcuni denti per fase si spostano, garantendo una pianificazione di risultati e tempistiche molto precisa.
Dopo aver realizzato una immagine con un programma virtuale 3D della bocca del paziente, si elabora un piano completo del trattamento e prospettati tutti gli spostamenti di ciascun dente fino ad ottenere il risultato sognato. Sulla base di questi prospetti vengono prodotte tutte le mascherine che dovranno susseguirsi ogni 4-6 settimane.
Questa tecnica innovativa si avvale di materiali termoplastici realizzarti unicamente per questo sistema e ogni mascherina si adatterà di volta in volta, perfettamente sulla boca del paziente.
Gli aligner, comodi e facili da portare, vanno indossati 22 ore al giorno e sono esclusi solo i momenti dei pasti e dell’igiene orale.

Non lasciar passare altro tempo, non continuare a nascondere il tuo futuro radioso sorriso dietro una mano. Contatta subito lo studio odontoiatrico di Firenze Guasti e Massai, Invisalign Provider della tua zona.

Dentosofia: un approccio umanistico all’odontoiatria

La dentosofia (DENTO dal latino dente + SOFIA dal greco saggezza) è un approccio umanistico alla terapia odontoiatrica, che pone in rilievo il legame esistente fra lo stato di salute della bocca, la situazione psicoaffettiva della persona e la salute generale del resto del corpo.
Salute e armonia del cavo orale sono in questo senso il riflesso dello stato di salute dell’organismo nel suo insieme e ogni mutamento, terapia o trauma in esso avrà un effetto sulla tutta la persona. Malattie o disarmonie della bocca sono considerate indici di squilibrio nel soggetto e la posizione dei denti può rivelare a un bravo dentista una circostanza di perturbazione psicoaffettiva o psicofisica.
La dentosofia ci spiega che la parte destra della bocca corrisponde alla sfera maschile e materiale della personalità, mentre quella sinistra a quella femminile e spirituale. Come nella medicina tradizionale cinese, ogni dente rappresenta un archetipo psicologico: gli incisivi superiori rappresentano i genitori, destra il padre, sinistra la madre, il canino superiore destro esprime la forza, il coraggio, quello di sinistra l’amore e la rappresentazione del proprio mondo sociale… e così via per tutti i denti. In questo senso la carie è una piccola malattia che, in base all’archetipo coinvolto, segnala che c’è qualcosa che non va.

Secondo un approccio olistico alla medicina, la malattia e il dolore sono i sintomi di un disagio interiore e ogni individuo elabora ed esteriorizza tale sofferenza in maniera differente. A questo proposito i sintomi di una malattia non si considerano come semplici fastidi da sopprimere, ma come segnali di un corpo che tenta di restaurare la salute e, la malattia, se vissuta nel modo giusto, può condurre ad uno stato superiore di salute.
Il termine dentosofia fu coniato dai medici francesi Montaud e Mathieu che ispirarono le loro teorie antroposofiche (sulla relazione fra la bocca del paziente, il suo corpo ed il mondo esterno) al lavoro dei dottori Soulet e Besombes, i quali nel 1953 presentarono il primo attivatore plurifunzionale realizzato in caucciù.
Tale strumento, all’epoca, aveva lo scopo di sostituire, per il periodo estivo, i dispositivi ortodontici tradizionali (che comunque richiedevano molta manutenzione da parte del dentista e molte visite in studio) così che i bambini, che partivano per le vacanze non avessero delle grandi retrocessioni sui progressi conseguiti. La vittoria fu scoprire che questi dispositivi morbidi, non solo evitavano dei peggioramenti, ma procuravano miglioramenti.
Più tardi Montaud e Mathieu furono i primi ad esplorarne gli usi anche come riequilibratore posturale e come armonizzatore psicoaffettivo.
Nei seguenti 60 anni moltissimi medici perseguirono questa via di ricerca, affiancando i saperi del campo ortodontico con quelli in campo ortopedico e osteopatico, fino a giungere a considerare che squilibri posturali fossero certamente legati a quelli del cavo orale e che la riabilitazione dell’uno fosse complementare e propedeutico all’altro.
Una chiusura errata delle arcate dentali, secondo la dentosofia, è causata dall’alterazione di alcune funzioni biologiche vitali come suzione, respirazione (che deve essere nasale e non orale), deglutizione e masticazione.
La funzione dell’attivatore è esattamente quella di riassestare la posizione dei denti attraverso una rieducazione del corpo a queste funzioni, agendo anche sulle patologie che le accompagnano e sulla capacità del sistema nervoso di stabilire nuove connessioni, per evitare che raggiunto il risultato desiderato, piano piano tutto ritorni come prima.
L’attivatore si usa durante la notte e in alcuni momenti del giorno, assieme a degli esercizi indispensabili per ottenere degli avanzamenti nel trattamento. Con questo strumento i muscoli della bocca sono rieducati dolcemente e in seguito, se necessario, si applicano dei taquets sui denti posteriori. In pratica questo strumento non fa altro che coadiuvare l’organismo nelle fasi di respirazione e deglutizione, permettendo a guance e labbra di trovare la loro giusta funzione e di conseguenza ai denti di ritornare nella loro posizione corretta in maniera del tutto naturale.

In spiaggia portiamo anche un bel sorriso

Questo mese vi vogliamo parlare dei segreti per avere un sorriso con denti bianchi splendenti.

E’ risaputo che una dentatura perfetta o quasi è uno dei migliori biglietti da visita che possiamo dare di noi, non solo comunica immediatamente un senso di igiene e pulizia ma è capace di rendere più gradevole l’aspetto generale di una persona.
Il momento è importantissimo, pensate a tutte le foto che scattiamo ogni anno durante le nostre vacanze!

Prima di tutto capiamo da cosa dipende il colore dei nostri denti: contrariamente da quello che normalmente si pensa non è lo smalto a dare il colore ai denti ma lo strato subito sottostante, la dentina.

Lo smalto è come un vetro opaco che ricopre la dentina: è essa che può conferire sfumature più sul grigio, giallo, rossastro, marrone o bianco, a seconda della nostra eredità genetica. Lo smalto partecipa però alla “formazione” del colore che il nostro occhio vede perché devia la luce (rifrazione) in infiniti modi, infatti il dente, sottoposto a differenti fonti luminose, pare avere colori diversi.

Pur essendo un materiale particolarmente resistente e mineralizzato, lo smalto conserva una certa porosità e come tale può lasciarsi attraversare da sostanze e particelle capaci di cambiare il colore alla dentina e allo stesso smalto.

I nemici del bianco: tra i principali nemici dei denti bianchi ritroviamo il fumo di sigaretta, i collutori con clorexidina, il naturale invecchiamento ed i pigmenti alimentari, come quelli contenuti nel caffè, nel tè, nella liquirizia, negli spinaci e nel vino rosso, ma anche nei coloranti artificiali aggiunti alle bevande o ad altri prodotti alimentari.

Un caso particolare è l’accumulo di tetracicline assorbite durante la prima infanzia con dei medicamenti. Ma non solo, fra i nemici dei denti bianchi rientrano anche i frutti di bosco, poco nominati a causa del basso consumo procapite ma come succede ai nostri vestiti anche i denti rimangono macchiati dal loro intenso colore.

Questi i nemici “esterni”, esiste però un pericolosissimo grande nemico che siamo noi stessi e che tramite una cattiva igiene orale rovina tutti i nostri sforzi per uno splendido sorriso.

Nell’articolo di questo mese non ci soffermeremo sulle buone pratiche che dobbiamo seguire giorno per giorno, magari ne parleremo al rientro dalle ferie, adesso proseguiamo con i segreti dei denti bianchi dicendo come possiamo incentivare il nostro sorriso a sbiancarsi

Esistono sostanzialmente due metodi che non si escludono fra loro, anzi, quello che noi consigliamo è di intraprendere un trattamento cosmetico dentistico presso lo Studio Guasti Massai che trasformerà la vostra bocca in un modo che stenterete a riconoscerla e poi di mantenere questo incredibile risultato con delle piccole attenzioni quotidiane.

Tralasciamo quelli “chimici” che si potrabbero inutilmente sovrapporre al nostro trattamento e passiamo ad alcuni rimedi totalmente naturali.

Salvia fresca
probabilmente il più famoso, facilissimo da mettere in pratica, basta strofinare i denti con una foglia di salvia una o due volte al giorno

Verdure verde scuro
Mangiate il più possibile cavoli e broccoli, queste verdure, infatti, contengono un composto minerale che produce una pellicola che ricopre i denti e protegge contro le macchie.

Radice albero araak
E’ una radice di un albero medio orientale che levigata sui denti li rende bianchi e lucenti. Dove trovarla? si acquista online ad un prezzo bassissmo, ecco un esempio

Succo di limone
Ecco una ricetta “home made”: prendi un pò di sale più poche gocce di succo di limone (preferibilmente se li prendi dal limone fresco così avrà più effetto) più poche gocce d’acqua (per ridurre l’acidità del limone) si mescola il tutto, si prende un pezzo di stoffa lo si immerge nel mescuglio finchè non si bagna per bene e poi lo si passa sui denti, provare per credere

E poi, alcuni alimenti che in generale ci aiutano a preservare il lavoro di sbiancamente dentale effettuato presso di noi: mele, sedano e carote. Si tratta di tre alimenti in grado di aumentare la produzione di saliva che a sua volta agisce come agente autopulente fisiologico.

Concludiamo dicendo che se avete dei dubbi o avete voglia di approfondire qualche argomento potete inviarci una mail, vi risponderemo con piacere.
Allo stesso modo potete scriverci per conoscere i tempi ed i costi del nostro trattamento di cosmesi dentale riconosciuto come il migliore offerto in Firenze.