Hai un dente devitalizzato che fa male, magari a distanza di mesi o addirittura anni dal trattamento? Può sembrare strano: se il nervo è stato rimosso, perché si avverte ancora dolore?
In realtà, un dente devitalizzato può tornare a essere dolorante. La causa non è necessariamente il dente al suo interno, ma può dipendere dai tessuti che circondano la radice, da una nuova infezione, da un’infiltrazione, da una frattura o da un problema della ricostruzione.
La comparsa del dolore non significa inoltre che il dente debba necessariamente essere estratto. Una diagnosi accurata permette di individuarne la causa e valutare la soluzione più conservativa possibile.
Vediamo perché può accadere e quando è opportuno rivolgersi al dentista.
Perché un dente devitalizzato può fare male?
La devitalizzazione, o terapia canalare, consiste nella rimozione della polpa dentale compromessa e nella pulizia, disinfezione e sigillatura dei canali presenti nelle radici.
Una volta devitalizzato, il dente non possiede più la polpa vitale. Questo, però, non significa che tutta l’area sia diventata insensibile.
Il legamento parodontale, l’osso e i tessuti che circondano la radice rimangono vitali e possono quindi infiammarsi o essere interessati da altre problematiche.
Per questo motivo è possibile avvertire dolore quando si mastica, quando si esercita pressione sul dente o, in alcuni casi, anche spontaneamente.
Se vuoi approfondire anche la durata del trattamento e la protezione del dente nel tempo, leggi il nostro articolo su quanto dura un dente devitalizzato e quando deve essere ricostruito.
Dente devitalizzato che fa male dopo pochi giorni: è normale?
Nei giorni immediatamente successivi alla devitalizzazione può comparire una certa sensibilità, soprattutto durante la masticazione.
Un leggero fastidio post-operatorio può essere legato alla risposta dei tessuti che circondano la radice e generalmente tende a diminuire progressivamente.
Se invece il dolore è intenso, aumenta anziché diminuire, persiste nel tempo oppure è associato a gonfiore, è consigliabile contattare il dentista per un controllo.
Perché un dente devitalizzato può fare male dopo mesi o anni?
Un dolore che compare molto tempo dopo la devitalizzazione merita sempre una valutazione.
Le cause possono essere diverse.
1. Una nuova infezione
Anche un dente precedentemente devitalizzato può andare incontro a una nuova contaminazione batterica.
Può accadere, per esempio, quando una ricostruzione o una corona non garantiscono più una corretta sigillatura oppure quando si sviluppa una nuova carie.
I batteri possono così raggiungere nuovamente il sistema canalare e determinare un’infiammazione dei tessuti intorno alla radice.
2. Canali radicolari particolarmente complessi
L’anatomia interna dei denti non è sempre semplice.
Alcuni denti presentano canali molto sottili, curvi, ramificati o difficili da individuare. In determinate situazioni una porzione del sistema canalare può non essere stata trattata completamente durante la prima terapia e manifestare problemi anche a distanza di tempo.
3. Una carie sotto la ricostruzione o la corona
Devitalizzare un dente non lo protegge dalla carie.
Una nuova lesione può svilupparsi anche sotto una vecchia otturazione o in prossimità dei margini di una corona. Per questo motivo i controlli periodici rimangono importanti anche per i denti già trattati.
4. Una corona o una ricostruzione non più adeguata
Dopo la terapia canalare il dente deve essere adeguatamente ricostruito e protetto in funzione delle sue caratteristiche.
Nel corso degli anni restauri e corone possono usurarsi, scheggiarsi, rompersi o perdere la loro capacità di sigillare correttamente il dente.
In questi casi il problema non riguarda necessariamente la precedente devitalizzazione, ma la parte restaurativa.
5. Una frattura del dente
Un dente devitalizzato può essere interessato da incrinature o fratture.
Alcune sono immediatamente visibili, mentre altre possono essere molto difficili da individuare. Il dolore può comparire soprattutto durante la masticazione o quando si rilasciano i denti dopo aver stretto.
6. Un sovraccarico durante la masticazione
Non tutti i dolori di un dente devitalizzato sono dovuti a un’infezione.
Un contatto eccessivo durante la masticazione, il serramento o il bruxismo possono sottoporre il dente e i tessuti che lo sostengono a carichi elevati, provocando dolore o fastidio.
Dente devitalizzato che fa male quando mastico: cosa significa?
Il dolore alla masticazione è uno dei sintomi che possono interessare un dente già sottoposto a terapia canalare.
Il dolore durante la masticazione, inoltre, non riguarda esclusivamente i denti devitalizzati: abbiamo approfondito le possibili cause nell’articolo dedicato al dolore al dente quando mastico.
Può essere associato a un’infiammazione intorno alla radice, a un problema occlusale, a una frattura oppure a un’infezione.
Il sintomo, da solo, non permette quindi di stabilire la causa.
Per questo è importante evitare l’autodiagnosi: due pazienti con un dolore apparentemente simile possono avere problemi molto diversi e necessitare di trattamenti differenti.
Come si scopre perché un dente devitalizzato fa male?
La prima cosa da fare è formulare una diagnosi.
Durante la visita odontoiatrica vengono valutati il tipo e la durata del dolore, il dente interessato, i tessuti circostanti e lo stato della ricostruzione o della corona.
Possono essere eseguiti test clinici e, quando indicato, esami radiografici. Nei casi più complessi possono essere necessari ulteriori approfondimenti diagnostici.
È importante anche controllare i denti vicini: non sempre, infatti, il punto in cui percepiamo dolore coincide esattamente con il dente responsabile.
Un dente devitalizzato dolorante deve essere nuovamente devitalizzato?
Non necessariamente.
Prima di decidere come intervenire bisogna individuare la causa del problema.
Se è presente una nuova infezione o il precedente trattamento canalare necessita di essere corretto, può essere indicato un ritrattamento endodontico.
Il trattamento consiste nel riaprire il dente, rimuovere il materiale presente nei canali e procedere nuovamente alla loro detersione, disinfezione e sigillatura.
In altri casi, invece, può essere necessario intervenire sulla ricostruzione, sostituire una corona oppure correggere un problema legato alla masticazione.
In situazioni selezionate possono essere valutate procedure endodontiche chirurgiche.
Un dente devitalizzato che fa male deve essere estratto?
No, il dolore non comporta automaticamente l’estrazione.
Uno degli obiettivi dell’odontoiatria conservativa è preservare il dente naturale quando esistono condizioni cliniche che consentono di farlo.
La possibilità di recuperarlo dipende dalla causa del problema, dalla quantità e qualità di tessuto dentale residuo, dall’eventuale presenza di fratture e dalle condizioni dei tessuti che sostengono il dente.
Solo dopo una diagnosi è possibile stabilire la prognosi e scegliere il trattamento più appropriato.
Cosa fare nell’attesa della visita?
Se un dente devitalizzato comincia improvvisamente a fare male:
- evita di masticare alimenti duri sul lato interessato;
- mantieni una corretta igiene orale senza traumatizzare la zona;
- non assumere antibiotici rimasti da precedenti terapie senza indicazione medica;
- contatta il dentista per programmare una valutazione.
In presenza di dolore molto intenso, gonfiore, febbre o rapido peggioramento dei sintomi, è opportuno richiedere una valutazione tempestiva.
Dente devitalizzato che fa male a Firenze: quando rivolgersi al dentista
Se avverti dolore su un dente devitalizzato, soprattutto se il trattamento risale a diversi anni fa, non aspettare necessariamente che il sintomo scompaia da solo.
Nel nostro studio di Firenze partiamo da una valutazione diagnostica completa per individuare l’origine del problema e stabilire se il dente può essere conservato.
Il nostro approccio parte da un principio semplice: prima comprendere la causa, poi scegliere il trattamento più appropriato, cercando di preservare il tessuto dentale naturale quando le condizioni cliniche lo consentono.
Domande frequenti sul dolore a un dente devitalizzato
Come può fare male un dente devitalizzato se non ha più il nervo?
Perché i tessuti che circondano la radice sono ancora vitali. Un’infiammazione del legamento parodontale, dell’osso o dei tessuti circostanti può quindi provocare dolore.
È normale che un dente devitalizzato faccia male dopo anni?
Non è un sintomo da considerare normale, ma può accadere. Una nuova infezione, un’infiltrazione, una carie, una frattura o un problema della ricostruzione possono comparire anche molto tempo dopo il trattamento.
Se il dente fa male quando mastico significa che c’è un’infezione?
Non necessariamente. Il dolore durante la masticazione può avere diverse cause, tra cui infiammazione dei tessuti intorno alla radice, sovraccarico occlusale o fratture. È necessaria una diagnosi.
Bisogna prendere l’antibiotico?
Non automaticamente. L’antibiotico deve essere assunto solo quando esiste una specifica indicazione clinica e viene prescritto dal professionista. Non sostituisce il trattamento della causa del problema.
Si può rifare una devitalizzazione?
Sì. Quando indicato è possibile eseguire un ritrattamento endodontico, rimuovendo il precedente materiale canalare e procedendo nuovamente alla pulizia, disinfezione e sigillatura dei canali.
Un dente devitalizzato dolorante può essere salvato?
In molti casi può essere possibile conservarlo, ma dipende dalla causa del dolore e dalle condizioni del dente. La decisione deve essere presa dopo una valutazione clinica e diagnostica.
Hai dolore a un dente devitalizzato?
Un dente devitalizzato che torna a fare male dopo mesi o anni non significa necessariamente che debba essere estratto. Il dolore è un segnale che deve essere interpretato per comprenderne l’origine.
Se ti trovi a Firenze e avverti dolore durante la masticazione, gonfiore o fastidio persistente su un dente già devitalizzato, puoi contattare lo Studio Guasti Massai Ferraro Selvaggi, in Via Gustavo Modena 21, per una valutazione.
Una diagnosi tempestiva permette di individuare la causa e valutare il trattamento più indicato per preservare, quando possibile, il dente naturale.
