Quando si soffre di mal di schiena è naturale pensare che la causa sia un problema muscolare, una postura scorretta o un sovraccarico della colonna vertebrale. Tuttavia, molte persone si chiedono se possa esistere una relazione tra denti e mal di schiena.

La risposta è: sì, ma non sempre.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha approfondito il rapporto tra occlusione dentale, articolazione temporo-mandibolare (ATM), muscolatura e postura. Sebbene non esistano prove che una malocclusione sia una causa diretta della maggior parte dei casi di mal di schiena, in alcune situazioni può rappresentare un fattore che contribuisce a creare o mantenere tensioni muscolari.

Presso lo Studio Guasti Massai Ferraro Selvaggi di Firenze, la valutazione dell’occlusione e della funzionalità mandibolare viene sempre inserita in una visione globale della salute del paziente, evitando diagnosi semplicistiche e trattamenti non supportati dalle evidenze scientifiche.

Come possono essere collegati denti e postura?

La mandibola è collegata al cranio attraverso l’articolazione temporo-mandibolare ed è controllata da una complessa rete di muscoli che coinvolgono testa, collo e spalle.

Quando la chiusura dei denti non è equilibrata possono verificarsi:

  • contratture della muscolatura masticatoria;
  • affaticamento dei muscoli del collo;
  • alterazioni della posizione della mandibola;
  • compensi muscolari che interessano anche il rachide cervicale.

Questi adattamenti possono modificare il modo in cui il corpo distribuisce i carichi, influenzando la postura in alcuni soggetti.

La malocclusione può provocare il mal di schiena?

Questa è probabilmente la domanda più frequente.

La risposta della letteratura scientifica è prudente.

Ad oggi non esistono prove sufficienti per affermare che una malocclusione sia la causa diretta del mal di schiena cronico nella popolazione generale.

Il mal di schiena è infatti una condizione multifattoriale nella quale intervengono:

  • degenerazione dei dischi vertebrali;
  • sedentarietà;
  • sovrappeso;
  • attività lavorative;
  • fattori genetici;
  • stress;
  • qualità del sonno;
  • condizioni psicologiche.

In alcuni pazienti, però, una disfunzione dell’occlusione o dell’articolazione temporo-mandibolare può rappresentare uno dei fattori che contribuiscono ad aumentare le tensioni muscolari e quindi peggiorare la sintomatologia.

Quando è opportuno valutare anche i denti?

Una visita odontoiatrica con particolare attenzione alla funzione dell’apparato masticatorio può essere utile sopratutto se il mal di schiena è associato ad altri sintomi come:

  • dolore alla mandibola;
  • click o rumori durante l’apertura della bocca;
  • difficoltà nella masticazione;
  • bruxismo (digrignamento dei denti);
  • cefalea ricorrente;
  • dolore cervicale;
  • tensione ai muscoli del viso.

In questi casi potrebbe essere presente un disturbo temporo-mandibolare che merita una valutazione specifica.

Il bruxismo può influire sulla muscolatura?

Il bruxismo è una delle condizioni che più frequentemente mette sotto stress l’apparato masticatorio.

Serrare o digrignare i denti, soprattutto durante il sonno, può provocare:

  • affaticamento dei muscoli della mandibola;
  • dolore ai muscoli del collo;
  • cefalea muscolo-tensiva;
  • rigidità cervicale.

In alcuni pazienti questa tensione può estendersi ad altre catene muscolari contribuendo ad aumentare la sensazione di rigidità posturale, pur non essendo l’unica causa del problema.

Perché non bisogna attribuire tutto ai denti

Negli anni passati si tendeva ad attribuire molti disturbi posturali esclusivamente ai denti.

Oggi sappiamo che il corpo funziona come un sistema complesso.

Il mal di schiena raramente dipende da un solo fattore e ancora più raramente viene risolto esclusivamente modificando l’occlusione dentale.

Per questo motivo un approccio moderno prevede spesso la collaborazione tra:

  • odontoiatra;
  • gnatologo;
  • fisioterapista;
  • ortopedico;
  • medico fisiatra;
  • osteopata (quando indicato).

L’obiettivo è individuare tutti i fattori coinvolti e costruire un percorso terapeutico personalizzato.

Come viene effettuata la valutazione gnatologica?

Quando esiste il sospetto che una disfunzione dell’apparato masticatorio possa contribuire ai sintomi, durante la visita vengono analizzati diversi aspetti:

  • modalità di chiusura dei denti;
  • movimenti della mandibola;
  • funzionalità dell’articolazione temporo-mandibolare;
  • presenza di usura dentale;
  • segni di bruxismo;
  • eventuali dolori muscolari.

Solo dopo una diagnosi accurata è possibile stabilire se sia indicato un trattamento gnatologico oppure se il problema abbia un’origine diversa.

Quando rivolgersi allo Studio Guasti Massai Ferraro Selvaggi di Firenze

Se soffri di:

  • dolori mandibolari;
  • cefalee ricorrenti;
  • bruxismo;
  • tensioni cervicali;
  • difficoltà nella masticazione;
  • sospetta malocclusione,

può essere utile eseguire una visita presso lo Studio Guasti Massai Ferraro Selvaggi di Firenze.

L’obiettivo non è attribuire automaticamente il mal di schiena ai denti, ma comprendere se esista una componente occlusale che possa contribuire ai sintomi e, quando necessario, lavorare in sinergia con altri professionisti della salute.

Molti dei nostri pazienti che hanno affrontato percorsi di cura con un approccio gnatologico corretto ci hanno riportato un miglioramento del loro stato di salute anche relativamente a schiena e postura!

Conclusioni

Il rapporto tra denti e mal di schiena esiste, ma è molto più complesso di quanto si pensasse in passato.

Le evidenze scientifiche mostrano che alcune disfunzioni dell’occlusione e dell’articolazione temporo-mandibolare possono influenzare la muscolatura e la postura in determinati pazienti, ma non rappresentano la causa principale della maggior parte dei mal di schiena.

Una diagnosi accurata, basata sulle evidenze e su una valutazione multidisciplinare, è il modo migliore per individuare la reale origine del problema e scegliere il trattamento più appropriato, che può coinvolgere anche la figura dell’odontoiatra.


FAQ

I denti possono causare il mal di schiena?

Non nella maggior parte dei casi. Una malocclusione può contribuire a creare tensioni muscolari e alterazioni posturali in alcuni pazienti, ma il mal di schiena è generalmente causato da molteplici fattori.

Il bruxismo può provocare dolore al collo?

Sì. Il digrignamento dei denti può affaticare la muscolatura della mandibola e del collo, favorendo tensioni e rigidità cervicale.

Come capire se il mio mal di schiena dipende dai denti?

Se oltre al mal di schiena presenti dolore alla mandibola, click articolari, bruxismo, cefalea o tensioni cervicali, può essere utile effettuare una visita gnatologica.

Un bite può eliminare il mal di schiena?

Il bite viene prescritto solo quando esiste una reale indicazione clinica legata a un disturbo dell’occlusione o dell’articolazione temporo-mandibolare. In qualche caso, ma non sempre, può avere effetti benefici anche sul il mal di schiena.

Quando è consigliata una visita gnatologica?

È consigliata in presenza di dolore mandibolare, usura dei denti, bruxismo, difficoltà nella masticazione, cefalee frequenti o altri sintomi che fanno sospettare una disfunzione dell’apparato masticatorio.

A Firenze dove posso effettuare una valutazione dell’occlusione?

Lo Studio Guasti Massai Ferraro Selvaggi di Firenze esegue visite odontoiatriche e gnatologiche per valutare l’occlusione, la funzionalità mandibolare e gli eventuali disturbi correlati, sempre seguendo un approccio basato sulle evidenze scientifiche.